HORTUS HERNICUS
ASSOCIAZIONE DI CULTURA ERBORISTICA E
BOTANICA COLLEPARDO (FR)
COSA VEDERE

La Certosa Dei Trisulti


 


Nel territorio di Collepardo,sorge, a circa 800 m. d’altezza, sotto la cresta rocciosa del monte Rotonaria, tra il verde dei boschi che la circondano, la Certosa di Trisulti, splendido esempio di architettura religiosa in montagna. Il nome Trisulti deriva da latino "Tri Saltus", che tradotto letteralamente significa " Tre alture boscose" un chiaro riferimento ai tre colli su cui è situata la Certosa, coperti da un monumentale querceta formata principilmante da Rovere e Cerro.


Le sue origini risalgono all’anno Mille, quando S. Domenico da Foligno, monaco benedettino, fondò in questo posto di selvaggia bellezza e solitudine, già luogo di eremitaggi. Per volere del Papa anagnino Innocenzo III, nel 1204 l’abbazia e i beni passarono ai Certosini, che curarono la costruzione di un nuovo monastero più conforme alla loro vita e regola monastica.


Il cenobio è un complesso organico di edifici, viali e giardini in un breve piazzale che si affaccia su una voragine boscosa.


Su questo piazzale troviamo l’antica Foresteria in stile romanico-gotico, detta “Palazzo di Innocenzo III”, che infatti qui   amava soggiornare, ed è oggi sede dell’importante biblioteca che vanta oltre 36.000 volumi. . 
Gioiello della Certosa è la Farmacia, sistemata in una palazzina con antistante giardino caratterizzato da siepi di bosso, modellate in forme curiose dai stessi frati, un tempo orto botanico. Essa fu realizzata nel secolo XVII, ma da sempre i monaci della Certosa hanno raccolto sulle montagne circostanti erbe con cui preparare medicamenti, unguenti, droghe che riponevano in vasi di terracotta maiolicata. Questi si possono ancora ammirare ben allineati in una delle due deliziose salette. Infine, sempre nella Farmacia, si può ammirare un suggestivo dipinto del Balbi, a grandezza naturale, raffigurante Frà Benedetto Ricciardi, direttore della Farmacia fino al 1863 anno della sua morte. Per tutte queste particolarità, per la varietà di stili e di temi, per l’importanza storica ed artistica, la Certosa di Trisulti, abitata e gestita dai padri Cistercensi dal 1947, fu dichiarata Monumento Nazionale nel 1890.


 


GROTTE DI COLLEPARDO


 


 Le Grotte di Collepardo, poste sotto al pasese sia aprono a circa 30m al di sopra del torrente Fiume, che nel corso di milioni di anni ha modellato la vallata in cui scorre. Delle sue fantastiche bellezze hanno parlato scrittori e geologi famosi come il Brocchi che la definì emula di quella di Antiparos nelle Cicladi meridionali, da sempre creduta come la più bella di tutte le grotte. Il Gori la denominò «Museo italico della natura.»


Il dotto gesuita padre Secchi scriveva: «La più famosa è questa grotta, mirabile opera di invisibile mano che la fe‘ reggia al Sonno ed alla Notte». Artisti quali il Bossi e il Cottafavi ne ritrassero gli aspetti più significativi. L'architetto Romano Rossini ne fece bellissime incisioni. La cavità si compone di un ambiente maggiore e di una sala minore ora chiusa al pubblico, per salvaguardare la piccola colonia di pipistrelli che la popola, soprattutto durante il letargo. Lo spettacolo delle stalattiti e delle stalagmiti, creato dallo stillicidio delle acque nel corso dei millenni, è di una bellezza ineguagliabile, che ha assunto caratteri straordinari ed incredibili. La singolarità delle forme che riecheggiano figure umane e di animali, ora reali ora fantastici, le grotte di Collepardo sono state, da tempo immemorabile, denominate "Grotte dei bambocci".


L'ingresso della Grotta è situato a circa 2 km dal paese ed è comodamente raggiungibile mediante strada asfaltata. Un comodo sentiero interno ed una buona illuminazione permettono un'agevole visita, accompagnati da giovani guide turistiche locali. Nel periodo estivo la Grotta è visitabile tutti i giorni (mattina e pomeriggio) mentre nel periodo invernale l'apertura è limitata al sabato pomeriggio e, alla domenica e festivi, per tutta la giornata. Per scolaresche, comitive e gruppi organizzati è comunque possibile la visita anche al di fuori dell'orario e dei giorni stabiliti, purché ci si prenoti in anticipo. Da quanto detto è difficile dare un'unica e semplice descrizione delle Grotte tanto da dar ragione allo storico tedesco Gregorovius le descrisse simili ai "Trofei Romani".


La meticolosa descrizione del Gregorovius fa presagire quali ricchissimi drappeggi pendano dal soffitto e quale sia la bellezza e l’imponenza delle stalattiti e stalagmiti, che con tutta l’alternanza cromatica dei verdi, azzurri, grigi e gialli danno alla cavità un aspetto singolare. Il visitatore potrà aggirarsi tra le maestose colonne di questa grotta, simili a giganteschi alberi di una foresta pietrificata e cogliere con tutta la sua fantasia i giochi delle ombre e dei chiaroscuri. Indubbiamente al di là delle singole suggestioni che ognuno può avere e provare la Grotta dei Bambocci ha un fascino misterioso che avvolge e penetra in ogni visitatore.


fax+39 0776.545011 - +39 0776.546322email64info@grottepastenaecollepardo.org 


 L' ECOMUSEO E IL GIARDINO BOTANICO "FLORA ERNICA"


 


L'Ecomuseo "Orto del centauro Chirone" nasce per celebrare a buon diritto un territorio caraterizzato da ambienti di vita tradizionali,   patrimonio naturalistico  e storico-artistico particolarmente rilevante e degno di tutela, restauro e valorizzazione. È un patto con cui la comunità si impegna a prendersi cura del suo territorio. La sua rappresentazione  posta nei locali della "Rocca" di Collepardo, al centro del paese, e contiene, oltre ad un nutrito erbario, vari reperti che testimoniano la storia dell'erboristeria e della civiltà contadina. L'ecomuseo e l'asscociazione di ricerca naturalistica Sylvatica insieme al comune sono cotsantemente attivi per la promozione di evnti e di divulgazione riguardanti l'aspetto naturalistico dei tesori e della meraviglia di Ciociaria.


L’Ecomuseo dedicato, oltre che all’erboristeria, al carsismo, speleologia e biodiversità. L’EcoMuseo comprende anche una ricca biblioteca specializzata di sola consultazione (prestito non consentito), suddivisa in due sezioni:



  •  scienze naturali

  •  Storia e cultura locale: Collepardo, Trisulti e gli altri paesi della Ciociaria.


 L’EcoMuseo ha sede nel palazzo comunale “La Rocca” ed è stato realizzato grazie ad un finanziamento del G.A.L. (Gruppo di Azione Locale) cui fa parte anche il Comune di Collepardo. Sulla facciata del palazzo: “Il Chirone ferito“, opera scultorea dell’artista Patrick Alò. Grande la soddisfazione del Sindaco Mauro Bussiglieri per l’inaugurazione di questo interessante e singolare museo.


L’EcoMuseo è aperto il sabato, domenica e festivi, a cura dei giovani volontari di Collepardo.  


faxTel. 329.8216503 (Fabio Collepardo)email64ecomuseo.collepardo@gmail.com Facebook: Ecomuseo collepardo


A due chilometri da Collepardo, sulla strada che conduce alla certosa dei Trisulti, si trova il Giardino Botanico "Flora Ernica" unico del genere nel Lazio e tra i pochissimi esistenti nell'Appennino con circa 700 specie di piante spontanee della nostra Flora e sede privilegiata per lo svolgimento annulale del corso di erboristeria. Sono presenti lungo il percorso numerose aiuole, dove sono state messe a dimora le specie delle flora etnica. Ci sono inoltre tre stagni, piccola foresteria con annesso impianto di energia alternativa, punto informativo. La Gestione è affidata al WWF Italia, sezione regionale Lazio, gruppo "Monti Ernici". Aperta dal mese di Aprile al mese di Settembre, il sabato e la domenica. Il Sentiero natura può essere percorso liberamente, oppure si può richiedere per gruppi (minimo 15 persone), la visita guidata L'Oasi si trova poco oltre l’abitato di Collepardo (FR), strada per Trisulti Km 2,300. 
E-mail: oasiwwfcollepardo@gmai.com
Facebook: Orto Botanico Collepardo 


 


 



    


 

Paese delle Erbe
Monti Ernici
Collepardo
La certosa dei Trisulti